L’approccio Climate Investing 2.0 di Nordea Asset Management punta a un cambiamento reale

Quando si pensa alle Hawaii, vengono in mente spiagge di sabbia inondate di sole, luoghi immensi dove praticare surf e una costante brezza calda che fa scivolare sull’acqua limpida gli appassionati di wind e kite-surf. Con tutte queste risorse naturali a disposizione, è un vero e proprio peccato che il principale fornitore di elettricità dello Stato impieghi centrali a carbone e generatori diesel per produrre energia per le isole.

Hawaiian Electric Industries (HEI) è il principale fornitore di energia elettrica delle Hawaii ed è una delle società in cui investe la strategia Global Climate Engagement di Nordea Asset Management (NAM). Assieme alle sue controllate, Maui Electric Company e Hawaii Electric Light Company, serve il 95% degli 1,4 milioni di abitanti dello Stato nelle isole di Oahu, Maui, Hawaii Island, Lanai e Molokai.

Nel 2017, le Hawaii hanno definito e approvato un piano per portare il Paese a ottenere il 100% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, tra cui eolica, solare, geotermica, energia prodotto dal moto ondoso, l’idroelettrica e biocarburanti entro il 2045. Nello stesso anno, NAM ha deciso di avviare l’engagement con HEI per accelerare la transizione verso un business basato al 100% su fonti rinnovabili, che consentirà di risparmiare 1.320 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno.

Il programma di engagement si è concentrato inizialmente sull’accelerazione dello sviluppo dell’energia solare, la cosa più sensata viste le condizioni favorevoli dell’area. In seguito, NAM ha spinto verso rinnovamento del consiglio di amministrazione che includesse membri con un background in materia di sostenibilità e con expertise nel settore delle utility, ritenuti più qualificati per guidare la transizione dell’azienda. In seguito NAM ha inoltre collaborato con HEI per la stesura e pubblicazione di report allineati alle raccomandazioni della TCFD (Task Force on Climate Related Financial Disclosures), per fornire informazioni agli investitori in merito alle iniziative e modifiche implementate nella mitigazione dei rischi legati al cambiamento climatico e sulla relative pratiche di governance.

Recentemente l’engagement è stato indirizzato nel supportare l’azienda a pubblicare gli obiettivi di riduzione delle emissioni in termini di intensità di carbonio e ottenere l’approvazione della Science-Based Target Initiative (SBTI), iniziativa nata con l’intento di supportare le aziende nell’adozione di obiettivi ambiziosi di mitigazione e guidarle nella transizione ad una economia a basse emissioni.

HEI si è ora formalmente impegnata a perseguire obiettivi a breve termine e di neutralità climatica approvati dall’SBTI. Inoltre, i target di net zero dell’azienda sono stati anche riconosciuti dalla Transition Pathway Initiative, iniziativa globale che unisce un numeroso gruppo di investitori per valutare i progressi delle aziende nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, che può contribuire a promuovere la strategia positiva di decarbonizzazione di HEI.

La sfida ora per HEI consiste nell’incrementare ulteriormente la quantità di energia solare ed eolica nel suo piano energetico e nel sviluppare nuove tecnologie di stoccaggio dell’energia per aiutare a gestire la natura discontinua delle fonti rinnovabili. In qualità di stakeholder NAM continuerà a condurre il piano di engagement per guidare HEI verso l’obiettivo del 2045 di raggiungere la neutralità climatica.